toninelli

Il colpo basso di Mattarella

#NonFinisceQui

#NonFinisceQui

di Luigi Di Maio

di Luigi Di Maio

Buonasera a tutti, in sei anni in Parlamento non avevo mai visto una cosa del genere. Dovete sapere che oggi ci è stato impedito di fare il governo del cambiamento e non perché noi ci eravamo intestarditi su Savona, ma perché tutti quelli come Savona non andavano bene, tutti quelli che nella loro vita – personalità di spessore, professionisti, accademici che avevano preso parte a considerazioni in dottrina sull’Euro e sull’Europa – chi era stato critico su questi argomenti, non va bene come ministro della Repubblica.

Allora se questo è il punto abbiamo un grande problema in Italia: questa non è una democrazia libera se siamo in queste condizioni. Io sono stato un profondo estimatore del Presidente della Repubblica Mattarella ma questa scelta per me è incomprensibile. Non è comprensibile perché noi ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo fatto un contratto di governo, in quel contratto di governo non c’era l’uscita dall’Euro, c’era la modifica dei trattati sull’Europa e la rivisitazione di alcune regole europee, questo sì. Abbiamo composto una maggioranza e abbiamo fatto tutta la squadra di governo. Noi oggi siamo andati al Colle con tutti i nomi, ministero per ministero. Ci siamo messi intorno a un tavolo e sulla base di quel contratto abbiamo deciso chi dovesse andare in un Ministero e chi in un altro a realizzare il cambiamento per il Paese.

Eravamo pronti ad abolire la legge Fornero, a modificare i contratti di lavoro super precari, dovevamo mettere a posto tante cose, l’immigrazione, i problemi economici, quanta roba avevamo progettato. E non c’è stato permesso. Eppure rappresentiamo circa il 60% del consenso popolare in Italia, rappresentiamo due forze politiche che hanno vinto le elezioni. Tuttora, oggi, queste forze M5S e Lega insieme hanno la maggioranza in Parlamento. Avevamo espresso Conte come Presidente del Consiglio incaricato, avevamo messo insieme la squadra dei ministri, eravamo pronti a governare e ci è stato detto no.

Ora il no perché? Perchè le agenzie di rating in tutta europa erano preoccupate per un uomo, un uomo che va a fare il ministro dell’economia? Che gli investitori erano preoccupati in tutta Europa? Questo è il punto? E allora ditelo, diciamocelo chiaramente: in questo Paese è inutile che andiamo a votare tanto i governi li decidono le agenzie di rating e le lobby finanziarie e bancarie, tanto i governi li decidono sempre gli stessi, anche quando il popolo dà più del 50% di consenso a due forze politiche che vogliono cambiare le cose e vogliono rappresentare per gli italiani i loro interessi, alla fine un modo per bloccare tutto questo lo si trova sempre.

È inaccettabile, è un livello di scontro istituzionale mai visto. Io voglio dire chiaramente non possiamo stare qui a guardare, a dire “va bene ok torniamo al voto”. Torniamo al voto. E poi che succede? Riportiamo Savona al Quirinale, pure con l’80% e ci ridicono NO. Perché? Perché nella sua vita ha criticato l’Euro. Uno che ha fatto il Ministro della Repubblica all’inizio della seconda Repubblica adesso non va bene più. Andava bene quando stava con Ciampi, quando sta con il MoVimeto 5 Stelle non va bene più.

Ma il punto non è Savona, vorrei che si sapesse questo. E lo dobbiamo raccontare il più possibile questo. Il punto non è un nome. Qui il punto è un modo di intendere l’Italia, sovrana oppure no. E per noi l’Italia è sovrana. Perché la sovranità appartiene al popolo. E se è questo il punto, se si vuole impedire la nascita di un governo del M5S e della Lega, un governo del cambiamento e allora ce lo devono dire chiaramente, perché oggi lo hanno dimostrato.

Io sono molto arrabbiato, potete immaginare quanto tempo abbiamo dedicato alla formazione del governo del cambiamento. Ci abbiamo messo oltre 80 giorni, ci stiamo lavorando da decine e decine di giorni, non solo la parte politica del MoVimento, ma anche tecnici, legislativi, la comunicazione, stiamo lavorando dalla mattina alla sera per dare un governo a questo Paese. Ma la verità è che stanno facendo di tutto per non mandare il MoVimento 5 Stelle al governo di questo Paese. E quando dico “stanno”, mi riferisco a quelli che sperano, a quelli che remano contro e quelli che si lasciano condizionare. E io non posso accettare che il Ministro dell’Economia italiano lo decidano o altre nazioni o le agenzie di rating che sono quelle che non ci hanno informato della crisi del 2007 facendo perdere risparmi a milioni di persone in tutto il mondo. Quelli là devono venire a decidere chi deve fare il Ministro dell’Economia di un governo del cambiamento?! Non lo so nei prossimi mesi cosa accadrà. Noi ci siamo, ci sarà sempre il MoVimento 5 Stelle, ma con una consapevolezza totalmente differente. Io voglio chiudere questo video leggendovi la lista dei ministri, perché è quella che Giuseppe Conte ha portato al Quirinale. Perché non è una cosa da poco.

ECCO LA LISTA:
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Giuseppe Conte
VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E MINISTRO DELLO
SVILUPPO ECONOMICO, DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI: Luigi Di Maio
VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E MINISTRO DELL’INTERNO: Matteo Salvini

Ministri senza portafoglio:
RAPPORTI CON IL PARLAMENTO E DEMOCRAZIA DIRETTA: Riccardo Fraccaro
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Giulia Bongiorno
AFFARI REGIONALI E AUTONOMIE Enrica Stefani
SUD Barbara Lezzi
DISABILITA’ Lorenzo Fontana

Ministeri con portafoglio:
AFFARI ESTERI E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Luca Giansanti
GIUSTIZIA Alfonso Bonafede
DIFESA Elisabetta Trenta
ECONOMIA E FINANZE Paolo Savona
POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI Gianmarco Centinaio
INFRASTRUTTURE E TRASPORTI Mauro Coltorti
MIUR Marco Bussetti
MIBACT Alberto Bonisoli
SALUTE Giulia Grillo
AMBIENTE Sergio Costa

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti

Questa era la squadra di governo che domani mattina poteva giurare al Quirinale.
Qual è la morale della favola? Che in questo Paese puoi essere un criminale condannato per frode fiscale, puoi essere Angelino Alfano, puoi essere una persona sotto indagine per corruzione, puoi essere una persona che si è macchiata anche di reati legati alla P.A. o all’infiltrazione della mafia nella P.A. e nello Stato e il ministro lo puoi fare, ma se hai criticato l’euro e hai criticato l’Europa non puoi permetterti neanche di pensare di fare il ministro dell’Economia. Non finisce qui. Ciao

travaglio grillo

Travaglio scriveva sui 5 stelle, beccati con le mani nel sacco

SCATENATO – Marco Travaglio ha spiazzato tutti. Ecco cos’ha scritto su Grillo e il Movimento 5 Stelle. Vedere per credere

Ecco cosa scriveva Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano:

Beccati. Finalmente li hanno presi con le mani nel sacco. Ecco cosa nascondono i 5Stelle, ecco perché Grillo e Casaleggio han fondato il MoVimento, ecco perché i grillini fanno politica: per fare soldi. La scoperta la dobbiamo ai segugi di Repubblica, che in due giorni han piazzato altrettanti scoop mica da ridere. I titoli parlano da sé: “Una pioggia di euro dagli spot sul blog, ecco la miniera d’oro di Beppe e Casaleggio”, “Le ombre nel bilancio dei grillini al Senato”. Hai capito quei ladroni? Zitti zitti, mentre tuonano contro i finanziamenti pubblici ai partiti, accumulano un tesoro nella grotta di Alì Babà. Come fanno? Semplice. Il nababbo Gianroberto Casaleggio, la cui società che edita il blog di Grillo (il 77° d’Italia) è sempre andata in perdita e nel 2012 racimolò un utile di 69.500 euro, incassa soldi a palate dalle pubblicità, pagate dagli inserzionisti un tot ogni mille clic.

Quanto? Secondo il Sole 24 Ore 5 euro. Secondo il titolo di Repubblica 0,92 euro; secondo l’articolo di Repubblica 0,64 euro. Per un totale annuo di 5-10 milioni secondo il Sole, di 570 mila euro secondo Repubblica . Se ne saprà di più il mese prossimo, quando sarà pubblicato il bilancio 2014 sul 2013 (“sarà molto migliore del 2013”, ha anticipato il guru).

È vero che non conterrà il dato scomposto del blog di Grillo; ma, essendo questo la principale attività della società, si capirà se l’ordine di grandezza è quello indicato dal quotidiano della Confindustria o da Repubblica. Nel primo caso, sarebbero un bel po’ di soldi (peraltro legittimi, per giunta privati). Nel secondo, saremmo poco sopra l’accattonaggio. In ogni caso, la domanda sorge spontanea: siccome è assolutamente pacifico e dichiarato che il blog di Grillo, come peraltro tutti i siti web di questo mondo, si finanzia con gli spot, dove sarebbe il “mistero” dei finanziatori? Basta aprirlo e vedere chi sono gli inserzionisti.

Non c’è nulla di meno misterioso di un’inserzione pubblicitaria. Si dirà: ma il blog di Grillo è l’organo ufficiale di un movimento politico. Verissimo. Esattamente come l’Unità ed Europa per il Pd, la Padania per la Lega, e così via (Forza Italia non ne ha bisogno). Ma con due lievi differenze. 1) I giornali di partito incassano fior di milioni dallo Stato, cioè da tutti i cittadini, compresi quelli che non si sognerebbero mai di votare per quei partiti, e senza quella “pioggia di euro”, quella “miniera d’oro”, fallirebbero all’istante; in più, sulla carta e sul web, fanno pubblicità e incassano altri soldi da inserzionisti privati. Secondo: nessuno mena scandalo per tutto ciò, nessuno pubblica “inchieste” sulla “pioggia di euro” e la “miniera d’oro” degli house organ dei partiti.

Ma attenzione: ora, sempre grazie a Repubblica , conosciamo pure “le ombre nel bilancio dei grillini al Senato”. Quali? Tenetevi forte: “affitti da 2 mila euro al mese ai dipendenti della comunicazione” (il prezzo medio di un trilocale al centro di Roma), “pranzo da 6,71 euro consumato il 6 giugno dal senatore Lucidi” nel ristorante di Palazzo Madama” e soprattutto, scandalo degli scandali, “buffet in onore di Beppe Grillo che l’11 luglio 2013 tenne una conferenza stampa al Senato”, roba da “114 euro” per 55 persone (il capo e 54 senatori), cioè 2 euro a testa, mica bruscolini. Ed ecco la prova che c’era qualcosa da nascondere: nel rendiconto “per uso interno”, il sardanapalesco banchetto fu registrato come “acquisto di panini e bibite per accoglienza Grillo”, mentre in quello pubblico c’è scritto “spese di rappresentanza”. Capita la furbata?

Dopodiché, astuti come volpi, i 5Stelle potevano papparsi 42 milioni di rimborsi elettorali, invece li hanno lasciati allo Stato; ogni tre mesi potrebbero intascarsi 2,5 milioni non spesi fra diarie e indennità, invece li versano in un fondo per le piccole imprese; potevano pure spartirsi i 420 mila euro avanzati dai contributi raccolti nella campagna elettorale 2013, invece li hanno devoluti ai terremotati dell’Emilia. Ma il movente è chiaro: farsi una gazzosa da 2 euro con Grillo alla facciazza degli italiani. Sporcaccioni.

fonte: http://direttanfo.blogspot.com/2017/06/scatenato-marco-travaglio-ha-spiazzato.html

nessuno moto dibba

La moto all’asta per aiutare i terremotati

E APERTA L’ASTA PER IL MOTORINO DI DIBBA “COMPRATO CON I SUOI SOLDI ” ADOPERATO PER INFORMARE L’ITALIA PERCHE’ VOTARE NO AL REFERENDUM SULLA COSTITUZIONE , ANDRA’ TUTTO AI TERREMOTATI 


moto-dibba

 

 Quest’estate vaste zone dell’Italia centrale sono state colpite da un devastante terremoto. Io ero in tour con il “Costituzione coast to coast” e decisi di mettere all’asta il motorino e devolvere l’intero ricavato per sostenere le persone colpite.

Ho scelto di sostenere una piccola associazione di Accumoli (che opera in tutta la zona di Amatrice) nata nel 2007 che si è sempre impegnata in progetti solidali, di tutela e protezione dell’ambiente e che dal giorno del terremoto sta dedicando tutte le sue energie per sostenere chi è rimasto sul territorio e per cercare di mantenere alta la visibilità sul tema.

Ekoclub, questo il nome dell’associazione, mi ha proposto di acquistare da un’azienda di Spoleto alcuni generatori da 4-5 kw diesel da destinare agli allevatori della zona che hanno deciso di restare e continuare a combattere per rialzarsi.

Vorrei inoltre acquistare del fieno per gli stessi allevatori. Sostenere le imprese locali, chi vuole lavorare per ripartire mi sembra la cosa migliore che si possa fare.

Il motorino è un Piaggio MP3 Sport Lt. E’ praticamente nuovo, ha fatto soltanto 6000 km ma tutti a difesa della Costituzione. L’ho pagato 7400 euro (soldi miei, non pubblici), speriamo di raccogliere il più possibile per dare una mano a chi ne ha bisogno.

Questo è il link dell’annuncio dell’asta su e-bay. L’asta durerà 14 giorni da oggi: http://www.ebay.it/itm/-/162360317621?#payCntId

comunicazioneprobiviri

Sospesi i portavoce m5s alla Camera Di Vita, Nuti, Mannino e l’attivista Busalacchi

Comunicazione del collegio dei probiviri del MoVimento 5 Stelle

E’ stata data comunicazione al collegio dei probiviri di decidere in merito alla sospensione cautelare degli iscritti M5S indagati a Palermo di cui si è venuti a conoscenza: i portavoce alla Camera Di Vita, Nuti, Mannino e l’attivista Busalacchi. In particolare è stato segnalato come comportamento lesivo il non aver raccolto l’appello del garante del MoVimento 5 Stelle che aveva chiesto un’autosospensione a tutela dell’immagine del MoVimento non appena si fosse venuti a conoscenza di un’indagine a carico. Per quanto riguarda Nuti, Mannino e Busalacchi sono stati segnalati inoltre come comportamenti non conformi ai principi del MoVimento l’avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte ai PM e il rifiuto di procurare un saggio grafico (come appreso dalle agenzie di stampa). Di seguito la delibera del collegio dei probiviri che è stata comunicata poco fa agli interessati.

Il collegio dei probiviri ha adottato la seguente decisione:

VISTA la comunicazione del gestore del sito del movimento 5 stelle pervenute in data odierna relative alle posizioni dei portavoce MANNINO CLAUDIA, DI VITA GIULIA, NUTI RICCARDO e della iscritta BUSALACCHI SAMANTHA ​relative ai fatti oggetto di indagine da parte della Procura di Palermo
VISTI gli artt. 4 e 5 del regolamento del Movimento 5 Stelle

 

di vita                 nuti

DI VITA GIULIA                                                                                                    NUTI RICCARDO

mannino     BUSALACCHI_SAMANTA_PA (1)

MANNINO CLAUDIA                                                             BUSALACCHI SAMANTA

 

ESAMINATE le comunicazioni intercorse tra il gestore del sito e i soggetti di cui sopra da cui emerge che gli stessi hanno comunicato di aver ricevuto provvedimento di convocazione quale persona indagata dalla Procura di Palermo
CONSIDERATO che il comportamento tenuto dal principio dai signori Mannino, Di Vita, Nuti e Busalacchi, è suscettibile di pregiudicare l’immagine del Movimento 5 Stelle
RITENUTO che sussistono le condizioni previste dall’art. 4 del regolamento per disporre la sospensione cautelare dal Movimento 5 Stelle, nelle more dell’avvio della fase istruttoria del procedimento disciplinare
Il COLLEGIO DEI PROBIVIRI dispone la sospensione cautelare dal Movimento 5 Stelle dei signori MANNINO Claudia, DI VITA Giulia, NUTI Riccardo e BUSALACCHI Samantha.Ogni valutazione definitiva sull’eventuale addebito disciplinare sarà effettuata nella piena cognizione di tutti i fatti rilevanti di cui al presente procedimento, anche all’esito delle valutazioni svolte dall’autorità giudiziaria e nel contraddittorio con gli interessati.

Paola Carinelli, Nunzia Catalfo, Riccardo Fraccaro

tagliostipendiparlamentr

Quanto prendono in busta paga i politici ?

http://www.ilblogdellestelle.it/il_taglio_degli_stipendi_ai_parlamentari_e_il_silenzio_dei_partiti.html

di Roberta Lombardi, MoVimento 5 Stelle Camera

Ad oggi, un parlamentare percepisce un’indennità netta di circa 5.246 euro, una diaria forfettaria di circa 3.500 euro, e un rimborso per spese di mandato di altri 3.690 euro. Come se non bastasse, sono previsti anche 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e quasi 4.000 euro ogni tre mesi per i trasporti. I parlamentari che ricoprono cariche parlamentari aggiuntive, infine, hanno diritto ad un’ulteriore indennità, e tutti i parlamentari percepiscono una cospicua indennità di fine mandato (Tfr).

Il testo di legge del M5S a mia prima firma, interviene su ognuna delle voci elencate: l’indennità di base viene tagliata di quasi il 50%, dato che i 5.246 euro netti diventano 5.000 euro lordi. Tolte le ritenute fiscali e i contributi previdenziali e assistenziali l’indennità di base scende quindi a circa 3.000 euro netti al mese.
La diaria viene trasformata in un rimborso. Non c’è quindi più l’erogazione forfettaria, ma viene corrisposto dallo Stato esattamente quanto si è speso, scontrini alla mano. I 3.690 euro di rimborso per le spese di mandato (assunzione di collaboratori e spese di esercizio) devono essere rigorosamente documentati, per evitare che finiscano nelle tasche del parlamentare.
Le indennità aggiuntive per altre cariche parlamentari sono eliminate. È eliminato anche il Tfr (indennità di fine mandato). Vengono infine introdotte norme sulla trasparenza e delle sanzioni in caso di accertate irregolarità nella documentazione delle spese.
Il MoVimento 5 Stelle lo sta già facendo! Non aspettiamo le leggi: sin da quando sono entrati in Parlamentoi nostri portavoce si stanno comportando come se questo testo fosse già legge dello Stato.

Ricordiamo con grande orgoglio:
– 42 milioni e 782 mila euro di finanziamento pubblico ai partiti rifiutati e lasciati allo Stato
– 17 milioni e 596 mila euro risparmiati grazie al taglio di metà delle nostre indennità parlamentari e della parte di diaria che non abbiamo speso (quella spesa è stata rendicontata per filo e per segno sul sito tirendiconto.it)
– diverse centinaia di migliaia di euro di indennità aggiuntive rifiutate per le cariche istituzionali raggiunte in questi 3 anni (Vicepresidente della Camera, Presidente della Vigilanza Rai, Questore del Senato, vicepresidenti e segretari delle commissioni parlamentari)
– l’impegno a restituire l’indennità di fine mandato (Tfr), per un totale vicino al milione e mezzo di euro. Chi non lo restituirà non potrà più candidarsi con il M5S
In questo modo, già 60 milioni e 378 mila euro sono stati restituiti, e molte altri milioni di euro si aggiungeranno di qui alla fine della legislatura, senza contare i risparmi dei nostri consiglieri regionali e comunali. Se tutte le forze politiche facessero come noi, in una sola legislatura si potrebbero risparmiare e reinvestire nell’economia quasi 300 milioni di euro.
Ci teniamo poi a ricordare che con i 17 milioni e 596 mila euro risparmiati dal taglio delle indennità e della diaria abbiamo finanziato due fondi molto importanti: 1 milione e 646 mila euro è andato al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato, mentre ben 15 milioni e 949 mila euro sono andati al fondo per il microcredito, che serve da garanzia pubblica per facilitare il credito alle piccole e medie imprese.

Ad oggi, grazie al M5S, le piccole e medie imprese italiane hanno beneficiato di 1700 finanziamenti aggiuntivi, e hanno potuto creare 4.131 nuovi posti di lavoro in tutto il Paese. Il fondo di garanzia al microcredito ha movimentato più di 36 milioni di euro di finanziamenti bancari, per un finanziamento medio di 21.256 euro.
Cosa stiamo aspettando a discutere e approvare la nostra proposta di legge?
Partiti: FATELO ANCHE VOI!

roberta sfratto

HANNO SFRATTATO ROBERTA LOMBARDI,CONTRO LA LEGGE CHE LO VIETA

 

HANNO SFRATTATO ROBERTA LOMBARDI,CONTRO LA LEGGE CHE LO VIETA,QUESTO E’ UN DURO ATTACCO AL M5S DI ROMA,

Sfratto a Tor Sapienza,
ma è una residenza parlamentare. 
Lombardi: “E’ una violazione”
Per bloccare lo sfratto nell’appartamento del piano di zona la deputata del M5S aveva preso la residenza parlamentare che impedisce ogni intervento che non sia autorizzato dalla Camera. Questa mattina l’intervento delle forze dell’ordine: “E’ contro la legge”

roberta lombardi sfratto
Ylenia Sina 25 Novembre 2015
L’affitto è più alto del dovuto, lei non riesce a pagare e la sfrattano: “E’ un paradosso”
Un tentativo di sfratto in piena regola. Nonostante dietro la porta dell’appartamento di via Fillia 27 da quest’estate c’è la residenza parlamentare di una deputata del Movimento cinque stelle: Roberta Lombardi. E’ quanto accaduto questa mattina nel quartiere di case di edilizia agevolata, i cosiddetti Piani di zona, a Tor Sapienza. Anche l’inquilina che ci vive si chiama Roberta e ha due figli, di cui uno con problemi di handicap. “Se non fosse stato per il nostro sostegno e per l’intervento tempestivo della deputata Lombardi in questo momento sarebbero tutti in mezzo a una strada” denuncia Angelo Fascetti di Asia Usb presente in sostegno all’inquilina.
“L’accesso dell’ufficiale giudiziario era stato fissato per questa mattina ma la legge impedisce questo tipo di interventi” spiega il sindacalista. Il riferimento è all’art. 68 della Costituzione che prevede che nessun membro del Parlamento possa essere sottoposto a perquisizione, personale o domiciliare, senza l’autorizzazione della Camera. La decisione della deputata era stata presa nel luglio scorso, proprio per bloccare lo sfratto. L’ufficiale giudiziario arriva intorno alle dieci ed è accompagnato da alcuni agenti di polizia. “Ci siamo dovuti barricare dentro casa con la minaccia di intervento. Volevano sfondare la porta” denuncia Fascetti.
“Questa mattina la forza pubblica si è presentata insieme all’ufficiale giudiziario con l’ordinanza di un giudice del Tribunale di Roma che ha dato ordine di procedere con lo sfratto, violando di fatto il domicilio di un parlamentare in sfregio all’art 68 della Costituzione” denuncia a Romatoday Roberta Lombardi. “Quando sono stata avvisata per denunciare la situazione ho avvertito subito telefonicamente i carabinieri”. Mentre parla con Romatoday al telefono, si sta dirigendo verso Tor Sapienza. “Se vogliono procedere, dovranno portarmi via con la forza pubblica”. Intanto, da via Fillea, arriva la notizia che lo sfratto è stato rinviato al 31 gennaio.
“Alla mia porta si sono presentati in quattro: l’ufficiale giudiziario, l’avvocato della proprietà e due agenti in borghese” racconta Roberta, l’inquilina. “Mi hanno detto che avevano già chiamato il fabbro per tirare giù la porta. Per fortuna che i miei due bambini erano già andati a scuola e non hanno assistito a questa scena” denuncia. “Dopo l’intervento di questa mattina, in seguito alla telefonata della deputata Roberta Lombardi, sono arrivati anche i carabinieri per accertarsi dell’accaduto”..

 

 

 

https://www.facebook.com/groups/1630718897158128/permalink/1743686605861356/

Mattia Fantinati  M5S

IL M5S PRENDE A SCHIAFFI COMUNIONE E LIBERAZIONE

 Perdete 10 minuti per ascoltare Mattia Fantini al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione 

Ecco qui il mio intervento!
Fieri di dire sempre la Verità!

https://youtu.be/i9z526on8YM

IL M5S PRENDE A SCHIAFFI COMUNIONE E LIBERAZIONE
Anziché cacciare i mercanti dal tempio la Chiesa, per mezzo di Comunione e Liberazione, accoglie da decenni mafiosi, condannati per frode e delinquenti di vario tipo per parlare al suo Meeting annuale di Rimini.
Quest’anno hanno invitato anche noi, forse pensando che saremmo andati a chiedere la benedizione per un lungo futuro politico come fanno tutti, ma noi non siamo tutti e se ne sono accorti.
Ascoltate questo coraggioso discorso di Mattia Fantinati “Non esiste la politica cristiana ma un cristiano che fa politica”.
Condividete tutti.

A riveder le stelle *****
Beppe Grillo MoVimento 5 Stelle Camera MoVimento 5 Stelle Senato

 

Andrea Scanzi : Il deputato M5S Mattia Fantinati ha fatto quello che gli elettori di sinistra sognavano facesse – prima o poi – un leader di sinistra. È questo il punto. Gli “esperti” di politica non hanno ancora capito che i 5 Stelle hanno e avranno successo anche per questo: perché fanno (e dicono) quello che speravano che la “sinistra” italiana facesse in questi 20 anni. Lo scrivevo già ai tempi del primo V-Day, nel 2007, e i soliti esperti tonnati non capivano. I Cinque Stelle hanno successo anche (non solo) per questo: perché hanno finalmente tolto il tappo a una bottiglia di indignazione (e di merda) che covava da più di due decenni, e che l’intellighenzia sterile “de sinistra” (da D’Alema a Vendola) si guardava bene dallo stappare. A volte un vaffanculo, e una reale opposizione, sono salutari. Salutari e liberatori. Chissà se gli “osservatori” spesso servili e furbastri – e sempre più colpevoli – della politica lo capiranno mai.

Assicurazioni

RCAutoEqua: come funziona la legge del M5S

clicca x il video 

http://www.beppegrillo.it/2015/08/rcautoequa_come_funziona_la_legge_del_m5s.html

“L’RC Auto in alcune regioni d’Italia è insostenibile le famiglie non ce la fanno più. Facciamo alcuni esempi: Campania la media 1.442 euro all’anno, in Calabria invece andiamo a 1.228 euro all’anno, in Puglia 1.170 euro all’anno. Sono dei costi che noi dobbiamo assolutamente combattere. Appena entrati in Parlamento è cominciata la nostra battaglia per una RC Auto equa, visitate il sito rcautoequa.it. Abbiamo raccolto migliaia di firme, più di 30.000 firme, ci sono stati banchetti in tutta la Campania e nelle altre regioni, ci sono state centinaia di persone che ci hanno aiutato. Le famiglie di queste regioni non possono più sostenere i costi che l’RC Auto impone, anche perché queste famiglie sono obbligate ad acquistare l’auto perché il trasporto pubblico in queste regioni non funziona in maniera sufficiente. Due anni di battaglia hanno avuto un grande risultato, siamo riusciti a far passare un emendamento in Commissione finanze e attività produttive alla Camera dei deputati. Sapete come siamo riusciti a far passare quell’emendamento? Li abbiamo minacciati di tenerli in aula per tutto il mese di agosto attraverso il nostro ostruzionismo. Cosa prevede questa proposta? Ci rivolgiamo agli automobilisti virtuosi, cioè coloro che negli ultimi cinque anni non hanno dichiarato sinistri. A loro si applicherà uno sconto che arriverà fino al 50%. Ma vediamo come funziona. Se io sono un automobilista virtuoso che risiede in una di queste regioni dove si paga di più, a me si applicherà invece la tariffa media delle regioni dove si paga di meno. Se io sono un automobilista e risiedo a Napoli e sto in prima classe, pago 1.236 euro. In questo caso se negli ultimi cinque non ho fatto incidenti, io pagherò 618 euro. Facciamo un altro esempio: Taranto, se io sono in 13ª classe perché magari era in 14ª e negli ultimi cinque anni non ho fatto incidenti, e quindi divento 13ª, e pago 1.680, in questo caso a me dovrà applicarsi lo sconto, facendomi pagare 840 euro. Facciamo un ultimo esempio: sono un automobilista che risiede a Reggio Calabria, anche in questo caso gli ultimi cinque anni non fatto incidenti, stavo all’ultima classe, e pagavo 1.760, in questo caso andrò a pagare 880 euro. Perché questo risultato diventi definitivo, deve ricevere l’ultima approvazione al Senato della Repubblica. Gli agguati non mancheranno, ma noi vigileremo. Per la prima volta nella storia del Parlamento italiano, si è così vicini ad un risultato così importante e non è un caso: perché per la prima volta nel Parlamento italiano c’è il MoVimento 5 Stelle.” Sergio Puglia, M5S Senato

 

5 stelle

I risultati dei ballottaggi parlano chiaro

 

BEH CARO LUIGI, ANCHE AUGUSTA E GELA LE AVETE CONQUISTATE , 5 SU 5 COME LE STELLE DEL NOSTRO MOVIMENTO, SI SIETE PRONTI A GOVERNARE , AVETE STUDIATO TANTO CHE I FRUTTI SI SONO VISTI E SPERO SIA PRESTO , COSI’ FINITE IL VOSTRO PROGRAMMA E CONTINUATE A FARE GLI INTERESSI DI NOI CITTADINI.
SIETE GRANDI ,ONESTI E SINCERI W IL M5S 

I risultati dei ballottaggi parlano chiaro:

1) Il Pd perde e anche tanto, la sconfitta in città importanti come Venezia, Matera, Chieti sono un segnale a Renzi da parte dei cittadini italiani. Da rottamatori a rottamati. Che fine…

2) Dove siamo andati al ballottaggio, il Movimento 5 Stelle ha asfaltato i suoi concorrenti con una media del 70%.
Questo conferma le enormi possibilità che abbiamo di governare il Paese accendendo al ballottaggio nazionale.
La legge elettorale comunale ci è avversa: prevedendo ammucchiate di 10 liste per ogni candidato sindaco, per noi diventa un’impresa storica superare il primo turno con una sola lista. Ma quando ci riusciamo, al secondo turno il voto libero (senza i soliti portatori di voti) ci premia. Non vogliamo fare anche noi ammucchiate, perché se vinci devi poter governare liberamente. Senza capibastone che ti tirano per la giacchetta.
A livello nazionale però correremo tutti con un’unica lista. Quindi per le prossime elezioni o cambiano la legge o a Palazzo Chigi è meglio che preparino le valigie.

3) Da ieri sera abbiamo nuovi sindaci M5S in Sardegna a Porto Torres – nel cui territorio c’è anche la splendida oasi dell’Asinara da valorizzare.
A Quarto – comune in provincia di Napoli sciolto per camorra decine di volte, ora finalmente baluardo di onestà e a Venaria dove abbiamo ottenuto il primo Sindaco del Piemonte.
Aspettiamo la Sicilia stasera dove andiamo al ballottaggio ad Augusta e Gela, città di Rosario Crocetta (Governatore della Sicilia – ancora per poco).

Le persone vogliono vederci governare. Il nostro 70% di Porto Torres che ha steso il Pd, lo dimostra.
E noi siamo pronti.