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Follia a Siena: italiana di 80 anni sul bus con il biglietto scaduto da 4 minuti, multa da 42 euro

Incredibile la mancanza di comprensione di questo controllore sapendo come funziona con gli stranieri

Siena – Ha dell’incredibile quanto accaduto ad una ottantenne senese su un autobus del servizio urbano. La donna, pur avendo la patente, ogni giorno raggiunge il centro di Siena utilizzando l’autobus. Alle 9,15 sale alla fermata della Coroncina e scende al Ponte di Romana per fare la spesa. Risale poi sul bus e scende in piazza del Mercato per effettuare l’altro acquisto.

Alle 10,15 – scrive radiosienatv.it – l’anziana risale sull’autobus e non fa caso all’orologio e a quanto tempo sia trascorso. Quattro minuti dopo salgono i controllori, la signora mostra tranquilla il biglietto e non si attende di certo che il controllore le dica che è in multa. Il biglietto, regolarmente vidimato, è scaduto da ben quattro minuti.

Nulla sono valse le spiegazioni dell’anziana che si è dimostrata anche subito disponibile a obliterarne un altro dal pacco che ha dentro il borsello. Il controllore ha elevato la sanzione di 42 euro.

radiosienatv.it

multa cicca

“Io multata dai vigili perché ho gettato un mozzicone in strada”

Ornella Rovetto Ancora non sa quanto le costerà l’infrazione

multa cicca

La prima multa è arrivata. Ma Ornella Rovetto, commerciante di via Chiesa della Salute, ancora non sa quanto le costerà caro il mozzicone di sigaretta buttato a terra ieri pomeriggio. A 72 giorni dall’entrata in vigore della legge che multa chi butta per terra le cicche, a Torino è fioccato il primo verbale. «Un dispetto, potremmo dire», sostiene la 52enne, proprietaria di una ferramenta. «Mi sono lamentata con i vigili perché con la loro task force contro la sosta selvaggia stanno mandando via i clienti. Stavano mettendo la multa a un furgone che si era fermato per caricare del materiale e dal nervoso ho buttato per terra la sigaretta. Ne hanno subito approfittato per multarmi, ma non sono stati in grado di dirmi a quanto ammonta la contravvenzione: non avendone mai fatte prima, non erano preparati». 

 

COMMERCIANTI IN STRADA  

Ornella fuma da quando aveva 25 anni: «Un pacchetto di sigarette al giorno, ma non per questo sono una vandala». Tutto nasce da un’animata discussione con la pattuglia dei vigili urbani che ha intensificato i controlli per sanzionare i furbetti che sostano in doppia fila. «Ma qui non si tratta di persone sfaticate, bensì di artigiani che spesso vengono nella mia ferramenta a comprare anche oggetti pesanti e non essendoci un carico-scarico sono obbligati a lasciare il furgone in doppia fila per qualche minuto». Intorno alle 16 accade che «ero nel cortile a fumare e ho visto i vigili sfoderare il blocchetto: ho attraversato la strada e gli ho chiesto di usare un po’ di buon senso, di non multare la gente che lavora e di lasciarci a nostra volta lavorare». E alla discussione si sono uniti anche altri negozianti. «Tutti gli dicevamo che andando avanti così ci faranno chiudere. Ma visto che non ci ascoltavano mi sono agitata e ho buttato a terra il mozzicone». 

 

MULTA SINO A 300 EURO  

Sul verbale, che la donna si è rifiutata di firmare, non è riportata la cifra della sanzione. «Mi hanno preso i documenti e si sono chiusi a lungo in macchina, per capire cosa fare. Alla fine mi hanno detto che arriverà tutto per posta». A salvarsi dalla multa è stato solo il cliente protagonista della diatriba, che ha portato via il mezzo prima che venisse verbalizzato. Insomma, «mi sono immolata per la causa», commenta Ornella con il sorriso amaro di chi sa che le nuove multe arrivano sino a 300 euro. In misura ridotta dovrebbe essere di 60 euro. «Comunque cara. Sono la prima a pulire il marciapiede e ho anche chiesto se potevo mettere a mie spese un posacenere: mi hanno risposto che avrei dovuto fare una richiesta in Comune e pagare l’occupazione del suolo pubblico. Assurdo. Tutta questa situazione è assurda, anche perché i veri problemi della nostra zona sono altri». 

multa

Carpi, multe da 400 € a carnevale, cittadini inviperiti

Maxi multe da 400 euro Ma era solo uno scherzo

Carpi, qualcuno ha falsificato i verbali: proteste a valanga

 

verbale

Carpi (Modena), 16 febbraio 2016 –  A Carnevale ogni scherzo vale, recita il detto che qualcuno, il 9 febbraio scorso, martedì grasso, ha preso alla lettera. La mattina del 10 febbraio alcuni residenti della frazione di San Marino hanno trovato una brutta sorpresa sul parabrezza dell’auto: avevano parcheggiato tutti in piazzale Delia Gasparini e su almeno una decina di auto c’era la multa.

Verbale e bollettino postale con cui pagare la sanzione, come avviene di prassi. Se non fosse che sul verbale c’erano cifre spropositate, anche da 200 a 400 euro a multa per violazioni a dir poco ‘fumose’. Ovviamente i residenti sono andati su tutte le furie, in primis perchè non capivano cosa avessero fatto di così terribile da meritarsi una multa da 400 euro.

Senza contare che, avendo trovato il verbale la mattina presto, era chiaro che era stato lasciato la sera prima, un intervento che aveva tutta l’aria di un blitz punitivo. Qualcuno forse ha pagato la multa (approfittando almeno della riduzione se si paga entro cinque giorni) ma qualcun’altro si è presentato al comando di via Tre Febbraio chiedendo spiegazioni.Quello che agli occhi dei residenti non era chiaro, è stato invece chiarissimo agli agenti di polizia municipale: si trattava di uno scherzo.

Qualcuno ha preso un vero verbale di multa con annesso bollettino postale, ha cancellato i dati e prodotto delle copie con cui ha realizzato le finte multe, mettendo importi e sanzioni inventati di sana pianta. Una falsificazione eseguita con una discreta precisione, così da trarre in inganno i malcapitati. I verbali hanno tutti lo stesso codice identificativo ed è quindi probabile che il burlone di San Marino venga presto identificato.

E, se così sarà, lo scherzo gli costerà un’altra multa, vera come la prima, perchè i residenti non hanno riso affatto. La polizia municipale sta conducendo accertamenti per risalire all’autore dello scherzo e anche per capire se qualcuno ha pagato la multa con i falsi importi. Sarebbero circa una decina i residenti colpiti dallo scherzo di carnevale, ma potrebbero essere anche di più.

di SILVIA SARACINO

http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/carpi-multe-scherzo-1.1740401#

di maio multa

Il Movimento 5 Stelle ha dovuto pagare una penale perchè risparmia! E’ TUTTO VERO.

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Pagare una penale per cosa? Perché il Movimento 5 Stelle ha sei dipendenti in meno alla Camera, rispetto a quelli richiesti. Avete capito bene. I 5 Stelle risparmiano e per questo vengono multati. Vi rendete conto? E’ quanto scrive il giornalista Marco Bresolin su La Stampa:
“Tra l’altro il M5S ha pure dovuto pagare una penale per aver sei dipendenti in meno di quelli richiesti (attualmente ne ha 32): decurtati 180mila euro”. 

L’articolo del giornalista prendeva in esame le spese della Camera: 1 miliardi di euro all’anno. Il bilancio di Montecitorio è online sul sito della Camera con il preventivo per l’anno finanziario 2014 e il conto consutivo per il 2013.

Per le “spese per i servizi di pulizia” si pagano ben sei milioni di euro. E ancora: 4,5 milioni se ne sono andati e se ne andranno per la ristorazione; 2,8 milioni di euro per il facchinaggio. Se poi i deputati costano 128 milioni l’anno tra indennità e rimborsi, oltre un terzo del miliardo di euro che costa la Camera se ne va per le pensioni: 222 milioni per gli ex dipendenti e 137 milioni per i vitalizi degli ex onorevoli. Del resto sono diritti acquisiti e neanche la più drastica spending review potrebbe ridimensionarli. Solo un piccolo risparmio di 18,5 milioni di euro arriverà nel 2016 quando a dipendenti ed ex dipendenti di Montecitorio non verranno restituite le somme dovute per il mancato adeguamento automatico di pensioni e stipendi.

multa 60centesimi

paga la multa ma non basta, dopo 6 mesi la raccomandata , ci devi 60 cent

 E se non paga subito la multa sale a quasi 13 euro
strozzinaggio legalizzato  

 

Giovedì 11 Giugno 2015, 12:25

 

di Paola Treppo

UDINE – Prende una multa per non aver esposto il ticket del posteggio a pagamento nel giorno dell’ultimo dell’anno, a Udine, in piazza XX Settembre. «Può capitare e, anche se non lo ritenevo giusto, ho pagato: ho preso il bollettino che era stato compilato dall’ausiliario della sosta, pari a 28 euro e 10 centesimi, come indicato, sono andato in posta e ho fatto il versamento» spiega il multato, un cittadino di Gemona del Friuli (Udine) che va a pagare, il 9 gennaio. «Poi, qualche giorno fa, mi arriva una raccomandata dal Comune, da parte della polizia municipale, dove mi viene chiesto di pagare 60 centesimi, sempre in riferimento a quel parcheggio senza tagliando. Resto allibito e chiedo spiegazioni: mi viene detto che il versamento fatto il 9 gennaio era inferiore a quanto stabilito, di 60 centesimi, appunto. Eppure io avevo usato il bollettino di pagamento indicando la cifra precisa segnata sopra. Adesso, per carità, non mi pare il caso, per buonsenso, di fare ricorso, perdendo soldi, calma e tempo: pagherò questi 60 centesimi, entro 5 giorni, spendendo 1,30 euro per l’operazione in Posta. Reputo tuttavia vergognoso l’invio di questa raccomandata per una cifra tanto esigua: la notificazione dell’atto da parte del Comune costerà, infatti, almeno 10 volte di più. E a pagare saranno, come sempre, i cittadini». E se non paga subito la multa sale a quasi 13 euro
Nella raccomandata, tra l’altro, la municipale ricorda che se i 60 centesimi non saranno versati entro il quinto giorno dalla ricezione della notifica, allora il pagamento da fare salirà a 12 euro e 90 centesimi, va versare dal 6° al 60° giorno.

fonte leggo.it