madre figlio cambio

Da madre e figlio a padre e figlia , cambio di se**o in famiglia

Erano madre e figlio, saranno padre e figlia. Un cambio di sesso “incrociato” e simultaneo, raccontato passo dopo passo su Instagram: così si può sintetizzare la storia di Erica e Corey Mansion. I due congiunti di Detroit, nel Michigan (Usa), hanno deciso di sostenersi a vicenda per affrontare il difficile processo di transizione nel cambiare se****o. Ma è stata Corey (che già tempo fa aveva fatto parlare di sé) a dare coraggio alla madre e a farle prendere coscienza della propria identità se***uale. La giovane, 15 anni, si è resa conto di sentirsi donna quattro anni fa, e ha intrapreso un lungo e difficile cammino, fino alla decisione di cambiare se***o. L’anno scorso, però, ha appreso che anche sua madre aveva problemi di identità di genere.

“Volevo che i miei genitori fossero fieri di chi sono – ha detto Corey a proposito del suo coming outing come transgender, come riporta il New York Post -, ma temevo che non mi accettassero”. Eric (“Erica” è ormai un’altra persona…) ha spiegato invece di essersi sentito incoraggiato dalla decisione della figlia, pur avendo dovuto affrontare un percorso difficile e tortuoso prima di decidere di cambiare se****o. “La prima sensazione è stata di sollievo, poi è subentrato il terrore – ha confidato -. Avevo paura per il futuro, per la mia famiglia e per ciò che sarebbe stata la mia vita”. Nonostante abbia cambiato se****o, Eric non ha intenzione di lasciare il marito Les. Anche quets’ultimo ha pienamente sostenuto il suo pecorso di “transizione”. “Mi sono innamorato di una persona – ha detto il consorte – una bella donna sia dentro che fuori”. E, almeno per ora, tutti vissero felici e contenti…

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madre vende figlia

Romena vende la figlia di 11 mesi ai pedofili per 11 mila euro

“Pensavo che per lei fosse solo un gioco, mi pagavano anche fino a 500 dollari a prestazione”, così si è giustificata la madre della piccola, dopo essere stata arrestata. La donna, rumena, avrebbe percepito almeno 13 bonifici da sette diverse persone negli USA, Regno Unito, Belgio e Olanda.

Una donna accusata di aver permesso ad un uomo di abusare sessualmente della propria figlia di 11 mesi è-stata arrestata in Romania. Secondo le accuse, la madre della piccola avrebbe percepito un compenso di oltre 13mila euro per permettere al presunto pedofilo di violentare la piccolina. La madre di due figli, originaria della zona Varasti, nel sud della Romania, è stata fermata la settimana scorsa dalla polizia dopo che le autorità rumene avevano ricevuto una soffiata da parte dell’FBI. Le autorità degli Stati Uniti hanno scoperto la angosciante vicenda mentre indagavano su Brandon Gressette, che è stato arrestato lo scorso anno con le accuse di sfruttamento di minore e pornografia infantile.

Gli investigatori rumeni hanno scoperto che la donna operava sotto lo pseudonimo di brunetelovex2 e aveva presumibilmente ricevuto da Gressette del denaro tramite Western Union. E’ stato poi accertato che tra il giugno 2014 e l’ottobre 2015, ha ricevuto 13 diversi bonifici per un totale 9mila euro da sette diverse persone negli Stati Uniti, Regno Unito, Belgio e Olanda. La donna si è giustificata, adducendo il fatto che la bimba non avrebbe avuto nessuna ripercussione psicologico per le violenze subite “perché troppo piccola per ricordarsene”. “Ho fatto fare queste cose a figlia, perché ho pensato che non poteva subire alcun trauma. Ho pensato che fosse tutto solo un gioco per lei” ha spiegato la madre della bimba. “Ho accettato di farlo in cambio di denaro. Alcuni mi pagavano anche con $ 500 a prestazione” ha detto ancora. Ora rischia fino a 15 anni di carcere.

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MADRE PEDOFILA

SE$$0 CON FIGLIO DI 5 ANNI ; ARRESTATA

Pescara, madre pedofila fa sesso con figlio di 5 anni e diffonde video: arrestata insieme al cugino

Foto e video mentre fa sesso con un bambino, risultato poi essere il figlio di cinque anni: sono stati trovati dalla polizia postale di Pescara in diversi dispositivi informatici sequestrati a casa di una donna. Con il cugino, la donna è stata arrestata per produzione e divulgazione di materiale pedopornografico, atti sessuali con minorenni e corruzione di minorenni, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip presso il tribunale dell’Aquila. Il tribunale per i minorenni del capoluogo abruzzese ha disposto l’allontanamento dei figli dalla casa dell’arrestata.

L’indagine, condotta dalla polizia postale e delle comunicazioni per l’Abruzzo di Pescara e coordinata dal pm Roberta D’Avolio della procura distrettuale dell’Aquila, è partita da una segnalazione del Servizio polizia postale e delle comunicazioni attraverso il centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.) che coordina l’attività di tutti i compartimenti territoriali.

Bisognava identificare un utente che in diverse occasioni aveva effettuato upload di file contenenti immagini a carattere pedopornografico e che poi è risultato essere un uomo residente a Pescara, arrestato oggi con la cugina (madre del bimbo di cinque anni ripreso) a cui è legato sentimentalmente.

In particolare, tra il materiale sequestrato vi sono un video ripreso dal bambino in cui la madre si ‘esibisce’ e delle immagini in cui si vedrebbe la donna compiere atti sessuali con il bimbo. I due cugini arrestati stamani, entrambi sulla quarantina, sono finiti in carcere, lui a Pescara e lei a Chieti. La donna viveva con il compagno, al momento estraneo ai fatti, e con i figli, che ora si trovano in una struttura protetta.

Le indagini, hanno spiegato in conferenza stampa il dirigente della polizia postale di Pescara, Elisabetta Narciso, e il responsabile della sezione cyber crime, Angelo Mastronardi, sono state piuttosto veloci e sono andate avanti per due settimane. Tutto è partito dalla segnalazione del Cncpo: l’uomo, infatti, aveva caricato del materiale pedopornografico su una piattaforma internet per la condivisione con altri utenti.

Scattata la perquisizione domiciliare, su una chiavetta usb sono stati trovati, oltre a materiale pedopornografico generico, video ed immagini particolari che hanno consentito ai poliziotti di identificare la donna, con cui l’uomo aveva una relazione sentimentale. Di conseguenza sono stati effettuati controlli anche nell’abitazione della donna, luogo in cui era stato girato il filmato in questione, e sono stati trovati il video e le immagini ritraenti il bambino. Il tutto, spiegano alla Polpost, è avvenuto in un «contesto sociale medio-basso».

Proseguono indagini ed accertamenti, anche per capire se ci siano stati altri episodi e per scoprire se siano coinvolte altre persone. Narciso, più in generale, ha invitato i genitori a «tutelare i figli dai social network e dall’utilizzo della rete» e ha sottolineato che i responsabili di episodi simili «devono fare attenzione perché, anche se si pensa di essere tra le mura domestiche, con l’utilizzo di internet si viene scoperti più facilmente».

http://2.citynews-today.stgy.it/~media/originale/17168210587897/bambino-pedofilia-2.jpgwww.ilmessaggero.it/ABRUZZO/pescara_madre_pedofila_sesso_figlio_5_anni_video_arrestata_cugino/notizie/1635564.shtml?r1