bimbo ubriaco

Perù: fanno ubriacare due bambini, poi li prendono in giro

HUANCAVELICA – Due bambini vengono fatti ubriacare per le strade di Huancavelica, una delle città più povere del Perù. Poi, come se non bastasse, i due piccolini vengono fatti girare per le strade del paese barcollanti, con la gente che tutta intorno li prende in giro.

I due bambini sono stati costretti a bare alcolici lo scorso 2 giugno ad una festa. Il risultato, a giudicare dalle immagini circolate su Facebook, sono palesi. I due barcollano per le strade del villaggio in evidente stato di ubriachezza tra le risate della gente attorno a loro.

 Una donna prova a prendere per la mano quello che sembra il più piccolo dei due mentre si cammina, ma una voce maschile le dice: “Lascialo stare, lascialo cadere”.

La vicenda, in Perù è diventato argomento di dibattito politico tanto che è dovuta intervenire anche Ana Maria Romero Lozada, il ministro delle Donna. La Lozada ha chiesto lidetificazione dei responsabili. Un’indagine è stata aperta ed ora i genitori dei due piccoli saranno perseguiti per “presunta violazione dei diritti dei minori e per lo stato di abbandono morale e materiale di un minore”. Le immagini scioccanti dei due piccoli che barcollano sono finite anche su YouTube. VIDEO

bambini fantasmi

Stazione Termini , bambini invisibili tra pedofili e drogati

Alla stazione Termini si aggirano pedofili a caccia di minorenni. Piccoli immigrati senza famiglia, costretti a vivere nei cunicoli sottoterra e a prostituirsi per mangiare. Reportage dalle viscere della Capitale

bambini fantasmi

18 febbraio 2016

Decine di immigrati minorenni vivono nel sottosuolo o accampati in aree attorno alla stazione Termini, nel cuore di Roma. Sono ragazzini senza famiglia, che rientrano fra i seimila minorenni non accompagnati arrivati in Italia e scomparsi. E per non morire di fame si vendono e sono vittime di pedofili senza scrupoli, uno dei quali, un ingegnere americano arrivato a Roma da Chicago, arrestato nelle scorse settimane.

Il racconto di questi ragazzi, le loro immagini, i cunicoli sporchi e maleodoranti in cui vivono, sono contenuti in un reportage che l’Espresso pubblica nel numero in edicola venerdì 19 e online su Espresso Plus, in cui si mette in evidenza il girone infernale della Capitale. Si scoprono piccoli adolescenti che da un anno vivono sotto un albero, arrotolati in coperte sporche e bucate, che ne fanno fagotti buttati tra i sacchetti della spazzatura, con i topi che ogni notte provano a infilarsi nei loro pantaloni.

 il video 

http://m.espresso.repubblica.it/archivio/2016/02/18/news/noi-i-ragazzi-dello-zoo-di-roma-1.250863

Da piazza della Repubblica alla stazione, meno di quattrocento metri tra fasti dell’antica città imperiale, gli hotel di lusso e le bancarelle degli ambulanti, percorsi in fretta ogni giorno da pendolari e turisti, vivono questi ragazzini “invisibili”, scomparsi dopo essere sbarcati sulle coste italiane e arrivati dopo un lungo viaggio dai loro paesi d’origine dove scappano per via delle guerre. Un tredicenne egiziano racconta la sua storia, di quanto gli manca la mamma e la paura che prova a stare di notte solo per strada e dice: «Sono un bambino, ed ho paura».

«Sono ancora un bambino, ho paura». Abdul è arrivato dall’Egitto su un barcone, da solo. Vive in un metro quadrato fatto di un cartone, una coperta marrone e due sacchetti di plastica blu. Come lui Fathi, Ibrahim e gli altri. Venti, trenta ragazzini che dormono per strada, rubano, si prostituiscono accanto alla stazione Termini di Roma. Invisibili nel cuore della Capitale. Grazie al racconto di Abdul, la Polizia di Stato ha potuto identificare l'”inglese”, un uomo che offriva soldi ai minori stranieri non accompagnati in cambio di prestazioni sessuali.«Perché faccio così?», si chiede Abdul. «Perché ho fame. Che devo fare? Devo morire?».Un progetto di Floriana Bulfon e Cristina Mastrandrea per Unicef ItaliaRegia, riprese e montaggio: Toni Trupia e Mario Poeta
Dove vivono questi minorenni è un tappeto di melma, l’odore stordisce. Fathi è uno di loro, abbassa la testa e scende giù nel buco. «Meglio dormire fuori». Abdul risale la scaletta e si stringe nella felpa per il freddo. «Io sto qui, sotto l’albero». La sua vita è in un metro quadrato fatto di un cartone, una coperta marrone e due sacchetti di plastica blu. «Fuori è meglio, perché tira vento e non c’è quella puzza», dice. Ma quella puzza, anche se tira vento, rimane impressa nelle narici. E non se ne vuole andare. Fathi ha 14 anni, vive qui da due anni ed è arrivato da solo da Gharbia, in Egitto. Abdul ne ha 16. Come lui Ibrahim e gli altri. Venti, trenta ragazzini che dormono per terra, rubano, si prostituiscono. Sono gli invisibili.

Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, interpellato da l’Espresso, annuncia che per salvare questi ragazzini è stata avviata «un’unità di strada sperimentale dedicata proprio ad intercettarne il disagio, monitorando i loro luoghi di ritrovo e stazionamento, informandoli sui servizi di accoglienza ed individuando eventuali soggetti adulti che potrebbero sfruttarli in attività illecite. L’unità sarà attiva all’interno della stazione Termini e nelle aree limitrofe 6 giorni su 7, dalla mattina sino a tarda sera, avvalendosi di educatori e mediatori linguistico culturali esperti nell’approccio a utenti in situazioni di disagio».

Per assonanza viene in mente Christiane F., il suo libro di fine Anni 70, “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”, dove “Zoo” è il nome della stazione ferroviaria, luogo di disperazione e di prostituzione per minorenni a caccia di soldi per comprare l’eroina. All’epoca lo stupore fu un sentimento forte almeno quanto la commozione. C’erano i minorenni che si vendevano per procurarsi l’eroina, la droga del disagio nel già opulento Occidente. E c’erano adulti che ne approfittavano per sfruttarli sessualmente.

In un ideale giro d’Europa su rotaia, negli anni Novanta, il testimone passò a Bucarest, alla Romania del dopo Ceausescu. La “Gara de Nord”, la stazione, era il terreno di caccia per pedofili provenienti da ogni dove, richiamati dal sesso facile, impunito e a basso costo che offrivano bambini orfani del comunismo e di famiglie che se ne sbarazzavano perché non in grado di mantenerli nella nuova stagione del liberismo spinto dopo quella di un welfare straccione ma pur sempre welfare. Le autorità vedevano e tacevano: non potevano ammettere il precoce fallimento sociale del governo che aveva sostituito la dittatura.

Fu grazie a Miloud Oukili, un clown franco-algerino capitato per caso in Romania, che lo scandalo venne alla luce. Letteralmente. Scoprì che quegli adolescenti, talvolta persino bambini, maschi e femmine, vivevano nelle fogne della capitale. Si vendevano per non morire di fame, e poi dalle botole attorno alla stazione si inabissavano nelle viscere del sottosuolo.

Intanto questi ragazzi “dannati” di Roma continuano ad avere paura, ad essere oggetto di pedofili e a vivere sotto gli alberi o nel sottosuolo.

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Pedofilo si impicca in cella: stuprò bimbo 3 mesi. Il web esulta

Il web esulta e ti credo, dispiace  solo di una cosa , i 7 complici cosa aspettano a seguirlo? 

 

LONDRA – Si è impiccato nella sua cella nel carcere di Bristol, in Inghilterra. Robin Hollyson, 31 anni, noto criminale britannico, stava scontando da tre mesi la sua condanna a 24 anni per pedofilia. Insieme a sette complici ha stuprato decine di ragazzini e bambini. Le violenze erano regolarmente filmate e vendute sul web ad altri pedofili in tutto il mondo. Nel corso del processo, l’uomo ha anche confessato lo stupro di un neonato di appena tre mesi di vita. La notizia della sua morte è stata accolta con gioia sui social: numerosi utenti hanno esultato ricordando i gravi crimini di cui si era macchiato. Il giudice che lo ha condannato, Julian Lambert, ha affermato: “Pochi possono immaginare il livello di depravazione che questi uomini sono stati in grado di rappresentare”. La banda degli orchi trasmetteva in diretta streaming i video dei loro abusi. Senza neppure sforzarsi di nascondersi: spesso utilizzavano chat popolari come Skype o software di conference call aziendali. La polizia britannica ha accertato che quelle immagini dell’orrore siano state condivise con più di 80 pedofili in tutto il mondo. Hollyson è stato ritrovato privo di sensi nella sua cella venerdì scorso. E’ stato immediatamente soccorso e trasferito sotto sorveglianza in ospedale, ma non ce l’ha fatta: è deceduto domenica mattina. Come in tutti i casi di suicidio in carcere sarà avviata un’inchiesta interna per appurare le circostanze hanno portato l’uomo a togliersi la vita.

Robin Hollyson

 

 

http://www.blitzquotidiano.it/photogallery/pedofilo-si-impicca-in-cella-stupro-bimbo-3-mesi-su-web-2365902/?utm_medium=social&utm_campaign=postplanner&utm_source=facebook.com#sthash.reqK6I7f.dpuf

bellissima foto , peccato che  crescono tutti e due

bianco e nero e tanta dolcezza

Bellissima foto, peccato diventeranno grandi e non si ricorderanno di tutta la dolcezza di questo momento e cominceranno a odiarsi per la  diversità.

Adesso non c’è differenza tra loro , l’unica differenza e il colore della pelle e si guardano con curiosità non con l’odio come quando saranno adulti .

Mi auguro le cose siano cambiate  tra 20 anni e saranno amici con rispetto reciproco

 

 

-bambini-fumo-genitori

APPROVATO DECRETO SUL VIETATO FUMARE IN AUTO E FUORI DAGLI OSPEDALI

Ci sarà un bel cambiamento per chi fuma , ho smesso per fortuna , sarebbe stato un

bel trauma specialmente all’ospedale visto che  sono ricoverata 4-5 volte in un anno e

la  macchina non c’è lo più  ma sarebbe  stato il meno.

Comunque per lo stato il mancato introito lo recupera in altre tasse e se e  vero quello

che mi ha detto un tabaccaio per  lui non cambia niente o poco visto che ha venduto

anni fà il monopolio prendendo svariati miliardi , gli rimane  solo una percentuale

sulla vendita

 

STOP AL FUMO IN AUTO, FOTO CHOC SUI PACCHETTI

E NIENTE SIGARETTE FUORI DAGLI OSPEDALI

 

 

 

 

 

di 

ROMA – Divieto di fumo in auto se presenti bambini o donne in gravidanza, stop ai pacchetti da 10 e alle mini-confezioni di tabacco, regolamentazione delle sigarette elettroniche con divieto di vendita ai minori. Il Consiglio dei Ministri ha recepito ieri la direttiva Ue sul tabacco, che e sarà legge entro Natale. 
Raggiante il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha sponsorizzato il provvedimento che cambierà diverse cose. In primis, i pacchetti di sogarette dovranno riportare avvertenze combinate (immagini e testo) relative alla salute e che devono coprire il 65% della superficie. In particolare, all’articolo 10, si informa il consumatore sui rischi per la salute con la seguente avvertenza: “Il fumo uccide – smetti subito”.

Per le sigarette elettroniche comparirà invece l’avvertenza “Prodotto contenente nicotina, sostanza che crea un’elevata dipendenza. Uso sconsigliato ai non fumatori”. Quindi le fotografie sui danni da fumo e il seguente messaggio: “Il fumo del tabacco contiene oltre 70 sostanze cancerogene”. Tra le frasi che compariranno sui pacchetti, ci sarà anche questa: “Il fumo può uccidere il bimbo nel grembo materno”.

 Scattano pure diversi divieti: divieto di vendita ai minori di sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina e prodotti di nuova generazione; divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza; divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli Irccs pediatrici, nonchè nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia.

fonte leggo.it